Iniziative per il XVI Centenario della Decretale

Nel pensare e nel programmare le iniziative per il XVI Centenario dalla promulgazione della Lettera Decretale di papa Innocenzo al vescovo di Gubbio Decenzio (19 marzo 416) si è cercato di offrire un ampio ventaglio di proposte secondo una differenziazione della tipologia di iniziativa e quindi di conseguenza dei destinatari, cercando anche di diversificare le location in cui verranno realizzate le diverse proposte. Da incontri di carattere prettamente scientifico, a momenti di riflessione come la tavola rotonda, aperti ad un pubblico ampio; da progetti scolastici, diversificati a seconda delle fasce di età, con l’obiettivo di coinvolgere bambini, ragazzi e i loro genitori, fino ad un concorso e ad una mostra sul manoscritto della Decretale e sul contesto storico locale.

Qui di seguito l’elenco delle iniziative:

Roma, 18 marzo 2016

Convegno Internazionale

Era il lontano 1964 quando la comunità scientifica sotto la guida della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia tenne a Gubbio nei giorni 24-28 maggio il II Convegno di Studi Umbri. In quell’occasione il prof. Vincenzo Monachino si soffermò proprio sulla lettera Decretale con la relazione dal titolo: La Lettera Decretale di Innocenzo I a Decenzio vescovo di Gubbio. Un intervento dal taglio esclusivamente storico che ebbe il merito di riportare l’attenzione sul contenuto del documento.

Gli studi in lingua italiana del Monachino e di Gaetano Malchiodi (1921), insieme allo studio del francese R. Cabié (La lettre du Pape Innocent Ier à Décentius de Gubbio (19 mars 416). Texte critique, traduction et commentaire (Bibliothèque de la Revue d’histoire ecclésiastique 58), Louvain 1973) sono gli unici studi dedicati a questo significativo documento. Visto lo scarso materiale scientifico esistente e tenuto conto che l’ultimo studio, risale a più di quarant’anni fa, il Comitato organizzatore delle iniziative per il XVI Centenario ha ritenuto opportuno programmare un convegno internazionale di alto livello scientifico, soffermandosi non solo sugli aspetti storici della Lettera Decretale ma anche su quelli paleografici, liturgici, dottrinali.

Perché la comunità scientifica riconoscesse la serietà della convocazione si è preferito di porre l’iniziativa sotto l’egida del Pontificio Ateneo S. Anselmo in Roma. La scelta è caduta su tale Ateneo perché si contraddistingue per le sue ricerche su documenti di carattere liturgico, proprio come nel caso della nostra Lettera.

Il convegno si terrà a Roma presso la sede del Pontificio Ateneo S. Anselmo il 18 marzo 2016. Ad oggi è stato fatto circolare un call for proposal tra la comunità scientifica. Nel primi giorni di ottobre, il Comitato scientifico si riunirà e valuterà le proposte di interventi al convegno e stabilirà definitivamente il numero delle relazioni (25 minuti) e/o comunicazioni (15 minuti).     

Il frutto di questo lavoro confluirà in una pubblicazione scientifica.

Gubbio, 19 marzo 2016

Tavola Rotonda

Nella consapevolezza che un testo antico, quale è la Decretale, non appartiene nel suo contenuto e nel suo insegnamento solo agli studiosi, per coinvolgere il grande pubblico soprattutto la popolazione eugubina, credente e non credente, è stata programmata una tavola rotonda sulla Decretale per il giorno del XVI Centenario, 19 marzo 2016.

Gli interventi previsti perseguiranno due obiettivi. Da una parte quello storico: aiutare a comprendere i processi di maturazione che stanno alla base dello sviluppo del cristianesimo dei primi secoli. Dall’altra parte quello di carattere più pastorale: il riferimento ai sacramenti e all’uniformità della prassi liturgica può offrire molteplici spunti per un’attualizzazione del documento.

A conclusione della tavola rotonda presso la Chiesa di San Pietro il popolo di Dio è convocata per la Celebrazione Eucaristica, una celebrazione solenne alla quale parteciperanno tutti i sacerdoti e religiosi della Diocesi di Gubbio. In questo giorno, tutta la diocesi sospenderà le celebrazioni e le attività pastorali per convergere tutti a questo momento così rilevante per la storia e la vita ecclesiale della Diocesi.

Gubbio, 28 marzo 2016 – 9 settembre 2016

Mostra

La decisione di organizzare un’esposizione muove dal profondo significato storico, culturale, spirituale e religioso dei mille e seicento anni dalla risposta del pontefice Innocenzo I alla diocesi di Gubbio nella persona del vescovo Decenzio su questioni di massimo rilievo che, come più volte sottolineato, determineranno il corso della storia e dell’organizzazione della Chiesa. Il livello di espansione e di evoluzione raggiunti dalla comunità cristiana delle origini nel territorio eugubino e il suo rapporto di convivenza con quel che resta dell’impero romano d’Occidente, le modalità di amministrazione dei sacramenti e, ancor più importante, le scelte dottrinali che ad esse sottendono, sono le tematiche che la commissione scientifica, appositamente riunita per la mostra, ha individuato e che ritiene giusto e doveroso offrire per accrescere e stimolare la coscienza storica, la sensibilità spirituale e la curiosità intellettuale della comunità umana, locale e non.

Articolazione dei contenuti concettuali:

Gli oggetti e i vari materiali che si sceglie di esporre intorno alla copia della Lettera Decretale proveniente dalla Biblioteca di Modena, inserita nella Collectio Mutinensis, delineano un percorso di ricostruzione del lungo periodo di passaggio, fra l’iniziale sovrapposizione della nuova religio col paganesimo e la codificazione del Cristianesimo che segue alle iniziative di Costantino. Una scelta volta a creare la cornice ideale per valorizzare il ruolo della Decretale.

Sezione di inquadramento storico: il Cristianesimo del IV-V sec. d.C., con particolare attenzione all’area del territorio eugubino;

Sezione di esposizione copia della Decretale: cuore dell’esposizione;

Sezione dedicata a contenuti storico-artistici che ricostruiscano e approfondiscano quanto trattato da papa Innocenzo I nella Decretale;

Sezione multimediale: video contenente illustrazione audio-visiva dei contenuti della mostra e utile ad un’ulteriore loro contestualizzazione; di impatto più immediato sul visitatore e da posizionare in uno spazio appartato rispetto al resto del percorso.

Gubbio, 22-25 agosto 2016

67a Settimana Liturgica Nazionale

Proprio a sottolineare la rilevanza non solo diocesana, ma anche nazionale di questo Centenario, il Centro di azione Liturgica ha scelto come sede per il suo tradizionale appuntamento annuale, proprio la città di Gubbio.

Il Centro di azione Liturgica offre ogni anno la Settimana Liturgica Nazionale: importante appuntamento di formazione e di spiritualità che vedrà riuniti sacerdoti, laici, operatori pastorali, rappresentanti delle Diocesi e degli Istituti religiosi e con la partecipazione di personalità di spicco nel campo degli studi liturgici.

Il tema e le date della 67a settimana verranno comunicati nelle prossime settimane non appena il Comitato preparatorio per le celebrazioni del XVI centenario e il Centro di azione Liturgica avranno stabilito il programma della Settimana che comunque si svolgerà nell’ultima settimana di agosto.

Visita Guidata nel Territorio

Il percorso costruito nel territorio eugubino intende accompagnare il visitatore nel godimento di uno dei paesaggi più ameni della realtà regionale umbra e allo stesso tempo nella visione di un ambiente storico che si è salvaguardato nei secoli, insieme alle numerose stratificazioni che si sono accumulate. Il suburbio e il contado di Gubbio in età tardoantica e altomedievale, organizzati tramite la fitta rete dell’antica viabilità preromana e romana che metteva in comunicazione piccoli centri insediativi, hanno mantenuto intatta la memoria dei pagi e dei vici che dovevano caratterizzare il territorio. Con la diffusione del cristianesimo venne arricchito con pievi o con le antiche “paroeciae” (parrocchie) citate dalla stessa Decretale. L’indeterminatezza dell’estensione giurisdizionale della primitiva diocesi eugubina, ha generato fra gli studiosi un problema di fondo nella comprensione della rete insediativa del territorio, ma la maggior parte delle dinamiche rimangono evidenti e analizzabili, in quanto afferiscono al popolamento e allo sviluppo delle reti viarie, nonché alla nascita del clero e dei primi edifici di culto, che hanno lasciato tracce indelebili e comunque rintracciabili, visivamente e nell’ambito archivistico locale. La visita vorrebbe toccare alcune realtà significative per comprendere il modo di vivere dell’epoca o gli edifici che rappresentano importanti testimonianze della società eugubina tardoantica e altomedievale:

Domus del Banchetto – esempio di abitazione urbana di alto rango sociale, il cui mosaico principale risale agli inizi della tarda antichità (III-IV d.C.).

Chiesa di San Felicissimo – Chiesa edificata alle origini del cristianesimo, con una vasta area cimiteriale con sarcofagi databili al V sec. d.C. e molte iscrizioni funerarie che attestano la preesistenza di un’area di necropoli romana. Inoltre a poca distanza esistono tutt’ora alcuni rinvenimenti di una villa rustica.

Pieve di Loreto e Pieve d’Agnano – Pievi rurali con ampi esempi di scultura altomedievale, testimonianze archeologiche fondamentali.

Chiesa di San Secondo – Chiostro archeologicamente molto interessante come esempio di riutilizzo di materiale antico. Intitolazione a san Secondo, martire delle origini del cristianesimo.

Porta di San Marziale – Esempio di riutilizzo tardoantico.

Progetti Didattici

In occasione del XVI Centenario della Lettera Decretale di papa Innocenzo I a Decenzio vescovo di Gubbio, la Diocesi di Gubbio propone un progetto formativo articolato per ogni scuola di ogni ordine e grado.

Era il 416 quando il vescovo Decenzio eletto alla guida della Diocesi di Gubbio, si scontra con un clero che seguiva una prassi liturgica profondamente autoreferenziale, e così il vescovo eugubino si rivolse al papa per avere delucidazioni su alcune questioni. Innocenzo risponde a tutte le richieste di Decenzio e detta precise norme liturgiche, mediante una lettera che successivamente è stata indicata con il termine tecnico di Lettera Decretale. Era il 19 marzo 416.

La Decretale in questione è certamente fondamentale per la Diocesi di Gubbio, in quanto è il più antico documento che ad oggi si possiede sulla storia della Diocesi eugubina; allo stesso tempo le indicazione che papa Innocenzo fornì nella Decretale, in campo liturgico, soprattutto riguardo ai sacramenti, diventeranno normative per tutta la Chiesa.

Concorso per Premi di Studio

La Diocesi eugubina intende promuovere la diffusione e la conoscenza della Lettera Decretale scritta da papa Innocenzo I al vescovo Decenzio (19 marzo 416) attraverso il coinvolgimento attivo di docenti e studenti. Si tratta del primo documento che attesta l’esistenza della Diocesi di Gubbio. La Lettera, oltre a riportare che Decenzio aveva avuto dei predecessori – e questa informazione rivela l’ulteriore antichità dell’istituzione ecclesiastica locale – riferisce che il vescovo, essendosi scontrato con un clero che seguiva una prassi liturgica profondamente autoreferenziale, riceve dal papa, cui si era rivolto, delle delucidazioni su alcuni aspetti in campo liturgico, soprattutto riguardo ai sacramenti, che diventeranno in seguito normative per tutta la Chiesa. Dall’antica lettera, oltre agli importanti contenuti, si possono trarre idee e spunti per approfondire i cambiamenti che il supporto scrittorio ha conosciuto in tempi recenti, passando dalla lettera manoscritta a quella dattiloscritta, alla attuale mail elettronica.

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